“Là, sulla Mac Mahon…” mostra fotografica

13 Settembre 2018 @ Urban Center Milano h. 18:30

La’, sulla Mac Mahon…

“Perché l’anima mia si sazia di poco, è contenta solo di far foto al
tramonto, di vedere come la luce tocca le cose,
come le sposta e le colora…”

immagini, testi e canzoni di Miriam Giudice
con la collaborazione e le musiche di Alberto Graziani

Questo progetto fotografico di immagini, poesie e canzoni  nasce come omaggio alla mia città, Milano, dove sono nata e cresciuta. E più in particolare al quartiere Mac Mahon, che mi ha adottato quattro anni fa. Ed è proprio qui che tempo fa avevo scelto inaspettatamente di restare per dei rapporti che si erano costruiti, grazie ai quali sono cresciuta e cambiata come persona e come artista.
Questo progetto fotografico e poetico si inserisce in un progetto più ampio sulla città di Milano, a cui sto lavorando da alcuni anni e che include zone limitrofe al mio quartiere e zone altre, perché Milano è vasta e ogni zona ha le sue originalità.
Il mio interesse è proprio questo: come il quartiere si insedia e vive nella realtà della grande città. La dimensione del quartiere in una grande città è molto importante perché azzera le distanze, permette di costruire una mappatura di luoghi di elezione e affezione ed è un piccolo mondo nel mondo, con le sue regole e le sue voci.
Perché un quartiere è fatto di volti, di amici, di angoli belli, di negozi a cui sei affezionato, di baretti dove bere le birrette e il caffè americano in tazza grande al mattino presto, di parchi dove passeggi quando sei triste e di angoli dove ti fermi a guardare il tramonto e a far tardi chiacchierando con con gli amici mentre spingi la bicicletta.
Un quartiere sono anche le prostitute che ti sorridono quando giri l’angolo al volo tornando tardi dal lavoro, sono i matti randagi che gridano negli angoli o raccolgono i fiori e le foglie girando in ciabatte, sono i vecchietti del Bar Piccolo Roberts, che guardano il tenente Colombo fumando come ciminiere.

“E così è successo quasi per caso che io sentissi la necessità irrefrenabile di fermar degli istanti di cui ero partecipe. Semplicemente per potenza di commozione. Di vedere come la luce tocca le cose, come le sposta e le colora. Camminando per il quartiere a varie ore del giorno e della notte, ho cominciato a documentare attraverso immagini e parole ciò che vedevo e che per me in quel momento aveva una particolare risonanza. In una totale fusione di spazio e di tempo. Un istante dilatato, che viaggiava parallelo ai moti della mia anima. Ho cominciato ad affezionarmi ai luoghi, agli odori, ai silenzi e questi luoghi hanno cominciato a rispondermi ospitandomi con la loro mutevole presenza. Mi hanno accolto piano piano, e ora gli appartengo.”                                                     Miriam Giudice

Miriam Giudice è un’attrice e performer milanese, Alberto Graziani è un chitarrista jazz attivo sulla scena da oltre 10 anni. Miriam, a seguito di numerose collaborazioni nell’ambito del teatro, dell’opera lirica e del video, trova una sua linea interpretativa che unisce la parola poetica al movimento danzato e da cui si originano le performance Il rito di Antigone e Lunetta come la Luce e l’Ombra, di cui è autrice e interprete.
Alberto ha suonato con musicisti storici della musica brasiliana come Moacyr Luz, Heitor Costita Bisignani e con il compianto Luciano Milanese. Ha portato la sua musica in importanti festival europei tra i quali il festival Interceltique di Iorent e Injuve di Cartagena. Miriam scrive poesie, monologhi e canzoni. Ha fondato Il trio poetico Le Jellyfish Company con il quale porta in scena lo spettacolo Menù poetico… con qualche intermezzo patetico. Lavora come modella d’arte per pittori, fotografi e scuole d’arte. Ama fare fotografie e guida gruppi di training fisico mirati al benessere del corpo. Alberto ha collaborato con alcuni tra i più grandi jazzisti italiani sia in studio che in concerto e coltiva il suo interesse per la parola poetica e il teatro attraverso la collaborazione con la compagnia In Scena Veritas per la quale ha scritto le musiche di alcuni loro spettacoli.
Nel 2017 Miriam e Alberto si incontrano per la prima volta collaborando insieme nel recital di poesia e musica Semi di Parole, nato da un’idea della libraia Cinzia Cantù, fondatrice della Libreria Tiritera di Milano.
Dal quel momento i loro percorsi artistici si fondono insieme e cominciano a lavorare su alcune canzoni scritte da Miriam durante un viaggio. La creatività musicale di Alberto e le parole poetiche di Miriam prendono a poco a poco forma nel momento acustico di voce e chitarra a cui assisterete stasera, come coronamento della mostra fotografica Là, sulla Mac Mahon.

Miriam Giudice: www.miriamgiudice.wordpress.com

Alberto Graziani: www.youtube.com/user/albegraz

La mostra fotografica con performance è stata ospitata da
OBYART Studio Multifunzionale dal 9 al 16 Giugno 2018
con allestimento a cura di Roberta Barbieri.

 

 

 

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